Sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

Seconda coppia di qualità. Sensibilità e gentilezza nella educazione del cane.

Le stagioni della via del cane si susseguono molto velocemente.
In poco tempo un cucciolo diventa un giovane cane, un giovane cane diventa adulto, un adulto matura, un individuo maturo invecchia…

Intervenire nei suoi riguardi dimostrando puntualità ed elasticità. Coglierne i cambiamenti. Non rimanere indietro bensì stare sul pezzo. Accompagnare ritmica dinamica alla sua evoluzione. Riuscire a rimanere i “maestri d’orchestra” della sua vita in ogni periodo e situazione.

Questa impresa richiede una buona dose di sensibilità o, se ne siamo privi, l’attenzione e l’interesse verso questo processo rappresenteranno un’esperienza utile per lo sviluppo di queste qualità.

sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

Nella stragrande maggioranza dei casi un cucciolo di 3-4-5 mesi ci seguirà senza indugio. I nostri piedi rappresentano e indicano la direzione. Le nostre mani dispensano cura, protezione, cibo.
Nella nostra mente e nel cuore matura un’illusione: “il nostro cane perderà a poco a poco le abitudini dell’infanzia, smetterà di distruggere cose e di sporcare casa, il nostro rapporto si congelerà in questa piacevole e rassicurante condizione di dipendenza”.

 

Ma l’illusione provoca la delusione.

 

Un giorno, mentre stiamo serenamente passeggiando in un parco e facendo considerazioni leggere sul colore dell’erba e la luce del tramonto ci accorgiamo che il cane non è attaccato ai nostri piedi.
Un odore o un movimento hanno rapito la sua attenzione e colmo di quella sicurezza che proprio noi gli abbiamo fornito, adesso, corre, corre indifferente al nostro richiamo.

Sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

La delusione si tinge di sorpresa, senso di abbandono, frustrazione, fallimento, se siamo lievemente permalosi offesa, con sfumature di rabbia che cerchiamo di controllare ma che divengono sempre più vivaci ad ogni nuova evasione di Fido (di cui cominciamo a fidarci sempre meno).

È a questo punto che possiamo capire l’importanza di far fare coppia a queste due qualità: sensibilità e gentilezza.
Ancora una volta possiamo tramutare l’esperienza in opportunità svolgendo in modo maturo e consapevole il nostro ruolo.

La sensibilità non è fragilità emotiva bensì una cifra importante della nostra intelligenza.

Attenzione-elaborazione-visione.

Quanto più l’immagine proposta dalla nostra visione sarà aderente alla realtà, tanto più la nostra sensibilità ci renderà qualificati a giocare il gioco della vita, suggerendoci i modi di intervento più opportuni e gentili.

La gentilezza non si consuma e non si rivela attraverso insistenti smancerie.
Si dice che “chi troppo abbraccia nulla stringe”.

Non possiamo imporre niente a nessuno.

Ma migliore sarà la qualità delle nostre proposte, migliori saranno le risposte che ne ricaveremo.

sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

La gentilezza non ha un forma pre-impostata.

Corrompere il nostro cane con l’offerta di cibo o eccitarlo attraverso l’uso di dischi e palline non rappresenta una proposta gentile.
Seppur questo metodo ha preteso di chiamarsi come la qualità che sto cercando di descrivere, nulla ha a che fare con la qualità vera e propria.
La gentilezza è la forma che prende la nostra sensibilità quando si tramuta in offerta.

 

 

continua la lettura del percorso di educazione del cane con le seguenti coppie di qualità:

 
 

sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

terza coppia: coraggio e lungimiranza

 
 

sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

introduzione al percorso di educazione del cane e sviluppo delle qualità

 
 

sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

Prima coppia: pazienza e tolleranza

 
 

sensibilità e gentilezza nella educazione del cane

Seconda coppia: sensibilità e gentilezza

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Sensibilità e gentilezza nella educazione del cane
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Sensibilità e gentilezza nella educazione del cane
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Corrompere il nostro cane con l’offerta di cibo o eccitarlo attraverso l’uso di dischi e palline non rappresenta una proposta gentile. Seppur questo metodo ha preteso di chiamarsi come la qualità che sto cercando di descrivere, nulla ha a che fare con la qualità vera e propria. La gentilezza è la forma che prende la nostra sensibilità quando si tramuta in offerta.
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Alessandro Coppola Casa Vaikuntha
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