Cane libera tutti

Per quante lingue differenti uno si impegni ad imparare, il dialogo risulta sempre complicato.
La buona comunicazione è il risultato di codici che non sono solo linguistici, di vibrazioni che non sono solo verbali.

Io fui un pessimo studente della lingua inglese, oggi questa cosa mi dispiace molto- Ricordo però un incontro con un ragazzo, in un pub di Londra. Ciò di cui avremmo voluto discutere avrebbe richiesto una buona padronanza del linguaggio, ma sapemmo scambiarci attenzioni che altro non erano se non la messa in pratica di ciò che sarebbero potute essere le nostre speculazioni filosofiche.
Ricordo quelle 2 ore in compagnia con nostalgia e affetto.

Anche gli animali sono privi di un sofisticato linguaggio verbale. Ho avuto oche, galline, cavalli, asina, pecore, cani e gatti. E, sinceramente, non ho mai sentito la mancanza di una forma più completa di comunicazione, né, mi pare, siano confusi o imbarazzati loro quando sviluppano relazioni interspecifiche.

Un linguaggio verbale, seppur ineccepibile dal punto di vista formale, se è privo di attenzione e cura dell’altro sarà del tutto sterile.

Ora, eviterò di elencare tutte le componenti sottili di cui è costituita, davvero, una buona comunicazione, ma non posso esimermi dal far presente che possono tutte essere apprese nel corso della relazione con il proprio cane.

Alessandro Coppola

cane libera tutti

 

 

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