Educazione gentile

Educazione gentile e genesi della gentilezza

Esiste una genesi della violenza, una sequenza di eventi che conducono ad un pensiero o addirittura ad un azione violenta.
Possiamo individuare la più comune causa di rabbia nei desideri frustrati.
Ma, esiste anche una genesi della gentilezza e la sua origine sta nel sapiente uso di attenzione e chiarezza.

La gentilezza è una modalità che, di norma, si rivolge ad altri.
E già a questo punto possiamo evidenziare un altro opposto da “ego” all’ “altro”
Se l’ego è sempre infantile, l’attenzione verso l’altro è sinonimo di maturità.
Se il pensiero egoico sarà causa di conflitto con gli altri, quello altruistico sarà responsabile della buona qualità delle nostre relazioni.

L’attenzione verso gli altri ci offre la possibilità di individuare le forme di comunicazione che avranno maggiore presa sull’altro in quanto più gradite e di esprimerle con chiarezza.
Questo renderà GENTILE la nostra proposta.

Possiamo parlare di “educazione gentile” quando il nostro metodo contempla una didattica a proposito di attenzione e chiarezza.

Cosa osservo?

Come esprimo la mia risposta o proposta?

Necessita una certa attenzione verso l’altro anche la capacità di corromperlo.
Questa dinamica, però, ha ancora a che fare con il nostro ego.

Inoltre:
“La mente prende la forma di ciò su cui poggia l’attenzione”

Quindi non dovremo mai perdere di vista la nostra centralità ed il fine più elevato della relazione alla quale stiamo prestando attenzione così da poterla guidare senza rimanere vittime dell’ego altrui.

Il cane è estremamente chiaro e travolgente nelle sue proposte e questo porta alcuni proprietari ad essere eccessivamente accondiscendenti, a perdere il proprio centro a favore di quello del cane.

Seppur ci sembra di fargli cosa gradita assecondandolo, questa debolezza porterà il nostro amico a sentirsi un po’ perso perché il sostegno di una guida è, per il benessere del cane, indispensabile.

Potrebbe così, sviluppare capricci se non addirittura prepotenza.

La gentilezza è un gioco di equilibri.

 
Alessandro Coppola

 
educazione gentile

 

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Educazione gentile e genesi della gentilezza
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Educazione gentile e genesi della gentilezza
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Il cane è estremamente chiaro e travolgente nelle sue proposte e questo porta alcuni proprietari ad essere eccessivamente accondiscendenti, a perdere il proprio centro a favore di quello del cane. Seppur ci sembra di fargli cosa gradita assecondandolo, questa debolezza porterà il nostro amico a sentirsi un po' perso perché il sostegno di una guida è, per il benessere del cane, indispensabile. Potrebbe così, sviluppare capricci se non addirittura prepotenza. La gentilezza è un gioco di equilibri.
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