Lo spazio del cane

Ampie distese erbose o boschive da percorrere e perlustrare olfattivamente sono, senza dubbio, il contesto più favorevole per lo svago e il benessere del nostro cane.
Imparare entro questi contesti a proporsi come punto di riferimento e guida, esercitare il richiamo ed avere successo, è una dinamica molto gratificante anche per noi.

Non tutti hanno, però, la fortuna di poter accedere, spesso, a questi spazi.
Città, appartamenti, marciapiedi e guinzagli possono determinare forme di pensiero claustrofobiche e inibire la visione di alternative.

Se il primo caso, quello più favorevole, consente di apprezzare il gusto di condivisione, collaborazione, unione e appartenenza, nel secondo, invece, la costrizione potrebbe fare emergere il desiderio di evasione e separazione.
Con il termine “evasione”, non intendo solo quella del cane che disubbidisce ad una richiesta, bensì, anche quella dell’uomo che evade le proprie responsabilità.

Il problema della mancanza di spazio può essere risolto con un’offerta di tempo.

Forzare una mente ad essere reattiva e performante, potrà darci, solo per un breve periodo, l’illusione di intesa ed accordo, poi sopraggiungeranno, inevitabili, differenti, forme di nevrosi.
La mancanza di spazio misurabile in metri e kilometri può essere, in buona parte, sostituita dallo spazio di tempo che sapremo offrire al pensiero per capire, adattarsi e scegliere.
Il nostro ruolo, sia nello spazio, che nel tempo, resta il medesimo, imparare a farci scegliere, conquistare l’amicizia e la fiducia del nostro cane.

il cane e lo spazio

Enjoyed this post? Share it!

 

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *